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    2014-12-17 13:42:00
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  • Restauro del libro "SEPTEM LINGUARUM CALEPINUS"
  • D. S. Prof. Alfio Pennisi, Prof.ssa Adriana Cantaro, Prof.ssa Paola Maria D'Arrigo
  • Salvatore Finocchiaro, Simona Allegra, Ludovica Intelisano, Roberta Linguanti, Sebastiano Mancuso, Anna Gulisano, Eleonora Patanè, Claudia Nespola, Leonardo Mancuso, Alessia Carambia, Emanuela Giannino, Livia Mancuso
  • 2012/2013
  • L'opuscolo allegato è nato in occasione della realizzazione del progetto “Le radici del presente.
    Il restauro del libro antico e la valorizzazione della tradizione culturale”
    , realizzato
    grazie all’intervento finanziario in materia di Educazione Permanente della Regione Siciliana –
    Assessorato ai Beni culturali ed all’identità siciliana – per l’anno scolastico 2012/2013,
    che è venuto incontro agli obiettivi di sensibilizzazione degli studenti verso la salvaguardia
    ed il rispetto del patrimonio culturale, obiettivi  che il Dirigente scolastico, Prof. Alfio Pennisi
    e la responsabile della Biblioteca scolastica, Prof.ssa Adriana Cantaro, hanno sempre considerati
    centrali nelle attività scolastiche.

    Gli alunni del Liceo classico “N. Spedalieri” di Catania che hanno partecipato al progetto hanno
    avuto modo, sotto la guida della restauratrice, Prof.ssa Paola Maria D’Arrigo, docente del corso,
    di riflettere sull’importanza culturale e socio-storica del bene culturale all’interno del percorso di
    formazione del futuro cittadino che è uno dei compiti assolti dal sistema educativo scolastico.
    L’approfondimento della conoscenza del fondo librario antico posseduto dal loro Liceo ha inoltre
    consentito ai giovani di impadronirsi delle implicazioni immateriali contenute nel bene culturale,
    cioè quelle legate alla trasmissione del sapere, alla costruzione di cultura e tradizioni e la parte
    da esse svolte nell’arricchire il senso di identità dell’abitante del territorio.

    Restaurare e valorizzare i libri antichi, infine, è stato l’ulteriore passo per comprendere il ruolo
    rivestito nel tempo dalla propria scuola, quindi dalla città e dalla Regione stessa, all’interno della
    costruzione e della diffusione  del sapere locale e nazionale.

    A conclusione dell’attività il gruppo dei partecipanti ha pienamente compreso che il patrimonio
    culturale è fattore di sviluppo sostenibile e risorsa per la crescita personale e collettiva, è valore
    culturale da trasmettere alle generazioni future tramite adeguata tutela e conservazione.

    E proprio nell’intento della trasmissione ci si augura che il presente lavoro, in cui i corsisti hanno
    riversato ciò che hanno appreso, assolva alla funzione per cui è stato pensato, cioè diffondere
    in modo chiaro e insieme coinvolgente le tappe dell’azione di recupero e restauro del bene cartaceo,
    in cui la ricchezza della teoria e la piacevolezza della abilità manuale si fondono insieme per dar luogo
    ad una attività affascinante alla fine della quale, così come è successo ai  'giovani restauratori' del
    Liceo “N. Spedalieri”, si è ridata vita ad una parte della nostra storia.

  • Alfio Pennisi, Adriana Cantaro
  • Liceo Classico "Spedalieri" (CT), Archivio virtuale Scuolamuseo REDIBIS

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