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  • date time
    2016-02-25 13:16:59
  • 380
  • Salviamo Porta Mazara
  • Proff. Maria Muratore, Maria Teresa Mascari, Patrizia Impeduglia,
  • 3°A a.s.12/13, poi 4°A nell'a.s.13/14)
  • aa.ss. 2012/2014
  • Salviamo porta Mazara

    L’obiettivo del video, implicito nel titolo, punta l’attenzione su un monumento storico “Porta Mazara”
    per lo più sconosciuto alla maggior parte dei palermitani anche se perfettamente visibile dalle centinaia
    di automobilisti e pedoni che ogni giorno transitano nella zona. Quindi salviamo Porta Mazara dall’incuria,
    dall’abbandono e dall’oblio.

    La Porta di Mazara sita a Palermo nella piazza Montalto tra la via Dei Benedettini ed il Corso Tukory, è
    stata storicamente teatro di battaglie e tentativi di assedio.  Delle diciannove porte che un tempo si
    aprivano lungo le antiche mura della città, ne rimangono oggi soltanto otto, poco meno della metà. Le
    altre sono purtroppo scomparse, demolite per ragioni di varia natura insieme a lunghi tratti delle cortine
    murarie che le fiancheggiavano. La Porta Mazara venne realizzata nel XII secolo, nel luogo in cui un
    tempo aveva inizio la vecchia via Albergheria; venne successivamente restaurata nel 1326 da Federico
    d’Aragona. Cronisti e storici della Guerra del Vespro Siciliano, narrando le vicende dell’assedio di Palermo
    da parte delle truppe angioine nel 1325, riferiscono che uno dei più cruenti scontri tra le fanterie del
    Duca di Calabria ed i difensori della Città, avvenne di fronte alla Porta Mazara, ancora oggi esistente
    all’imbocco delle via Benedettini.  Nello stesso luogo in cui oggi sorge la Porta Mazara, con ogni
    probabilità, c’era la Bàb ‘ibn Qurhub, una porta costruita dall’Emiro ‘Abù ‘al Hasan dopo l’anno 947. Nel
    seicento fu inglobata nel bastione di Pescara. Come alternativa, fu costruita, qualche metro accanto,
    Porta Montalto, rivolta verso sud. Demolito il bastione e la stessa Porta Montalto nel 1885, Porta Mazara
    venne nuovamente alla luce.  Alla Porta Mazara sono anche collegati alcuni episodi del maggio 1860: da
    questo luogo infatti i garibaldini attaccarono il Palazzo Reale.  
    La Porta Mazara è formata da tre fornici di tipo normanno, di questi, il centrale è doppio e di maggiori
    dimensioni. Il fronte esterno reca tre stemmi con le armi: aragonesi, della Famiglia Incisa e della Città.
    Sopra la porta sono ancora visibili resti di camminamenti. La Porta civica è caratterizzata da una grande
    apertura centrale, destinata, all’epoca, al transito di merci e di carrozze e da due aperture laterali
    destinate al transito pedonale. 

    Il video è stato realizzato in occasione del Progetto Didattico “Palermo apre le porte - La scuola adotta
    la città” che ha contribuito a diffondere nella nostra città l’amore e il rispetto per il patrimonio artistico,
    culturale e paesaggistico, facendo conoscere ed apprezzare agli allievi, alle famiglie e ai cittadini quei
    beni storici presenti in tutti i quartieri e favorendo quel senso di appartenenza nei confronti della
    propria città e della sua storia.

    Scheda del video su Arca dei Suoni

  • Maria Muratore, Masi Ribaudo
  • IIS “G. Damiani Almeyda - Crispi”, Palermo - Archivio virtuale Suolamuseo
  • Presente anche su Arca dei Suoni

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